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I DUECENTO ANNI DALLA NASCITA DI MARX

Written by laura. Posted in Articoli, homepage

UNA NECESSARIA PREMESSA
I duecento anni dalla nascita di Marx, avvenuta il 5 maggio del 1818, è bene vengano celebrati non solamente perché si tratta del bicentenario della nascita di un uomo che, come pochi altri nella storia del mondo, è stato in grado di conquistare alle sue idee milioni di uomini che hanno, con il loro lavoro e le loro lotte, fatto, con i loro grandi meriti ed i loro grandi errori, la storia dalla metà del diciannovesimo secolo agli attuali albori del ventunesimo, ma soprattutto perché, ancora una volta, la celebrazione di un anniversario che riguarda il fondatore del “socialismo scientifico” coglie il mondo, quello capitalistico certamente, ma anche tutti quei paesi che ne sono in qualche maniera satelliti, immerso in una crisi strutturale che, appunto, Marx ci ha insegnato essere lo stato di normalità e non l’eccezione nel modo di produzione del capitale e nel mondo che gli si conforma.

DALL’IO AL NOI

Written by laura. Posted in Archivio seminari, homepage

anfiteatro

Sabato 27 Ottobre 2018 – ore 9,30/13,00

Libreria Franco Angeli Bookshop
Piazzetta ribassata davanti al Teatro degli Arcimboldi
(MM5 – Bicocca; Bus 87; tram 7 – fermata Arcimboldi)
Ingresso libero

Dall’io al noi

Adriano Voltolin

Aldo Giannuli

Conduce il dibattito Giacomo Clemente

Il passaggio dalla fantasia per la quale la propria vita consiste nella giustificazione piena degli impulsi primari ad un immagine della stessa come sviluppo di relazioni presuppone una capacità di sopportazione dell’angoscia che non può svilupparsi se non attraverso difficoltà assai severe.Ciò è vero nello sviluppo individuale, ma è forse ancora più evidente nelle dinamiche storiche e sociali, nelle quali – come ci avverte Freud – prima che come “ Mit – arbeiter”, l’altro compare come elemento da contrastare e sfruttare.

Scarica la locandina

L’INDICIBILE IN BICOCCA

Written by laura. Posted in homepage, Incontri

Riprendiamo il viaggio:
A un anno e tre mesi dal primo convengo di Milano il 10 giugno 2017 e dopo tre presentazioni a Reggio Calabria a Buenos Aires e ad Anoia, torniamo a Milano il prossimo 29 settembre alle ore 9.30 presso la Libreria Franco Angeli alla Bicocca, Piazzetta ribassata davanti al Teatro degli Arcimboldi (MM5 – Bicocca; Bus 87; tram 7 – fermata Arcimboldi) – Ingresso libero

Dal risvolto di copertina:
Nasce sulla riva dei Caraibi questo progetto, mentre una palenquera mostra i suoi frutti al sole. Convergenza di poesia e psicoanalisi in due lingue e attraverso due continenti. Torsione di corpi che donano gusto allo scritto. Cortesi usignoli collocano un accento qui e un altro più in là, testimone un possibile lettore. Un giorno, poeti, musicologi, antropologi, letterati e psicoanalisti, amanuensi di spighe e sudori, di mari e tristezze furono convocati. Incontrarsi e ritrovarsi per nominare la lettera che giunge a toccare l’oscurità, che attraversa le paure e avvicina il brindisi del vino che saluta la luna. Questo libro è anche un lavoro di traduzione di perdite e di allegrie.

IL MITO E’ MORTO, W IL MITO! Ricordando il Sessantotto.

Written by laura. Posted in homepage, Ideologico quotidiano

di Gianni Trimarchi

Cinquant’anni! Ma la vivida presenza di quanti hanno partecipato a quel pur breve momento non ci abbandona. Si trattò, sul piano “oggettivo”, di nuove analisi economiche e politiche, che certo modificarono un orizzonte mondiale. Ad un tempo tuttavia non va dimenticato che queste analisi si svilupparono in un particolare clima di effervescenza culturale. È opinione ormai diffusa che conquiste per noi fondamentali, come le leggi sul divorzio e sull’aborto, lo statuto dei lavoratori e le centocinquanta ore, furono la scrittura di questo nuovo modo di sentire. Potremmo ricordare anche altri aspetti non scritti come la parità fra i generi e la liberazione sessuale, che hanno toccato più o meno tutti i partecipanti al movimento, diventando poi una conquista stabile per le nuove generazioni.

Newstown, modelli sviluppo_aggiunta

Written by laura. Posted in homepage, Ideologico quotidiano

di Enrico Perilli

C’era una volta Lucoli. Nell’immaginario cittadino Lucoli è il paese da attraversare per arrivare a Campo Felice o il paese di provenienza di qualche collega o amico. In realtà il Comune montano di Lucoli ha una storia ricca e gloriosa non solo per avere dato i natali a Pietro Marrelli, avvocato mazziniano membro della Carboneria, condannato a 16 anni di carcere per cospirazione, ma per aver avuto un’economia fondata sulla pastorizia e sul lavoro del bosco in una splendida valle attraversata da un piccolo corso d’acqua. Con il tramonto della civiltà contadina, l’urbanizzazione e l’industrializzazione, Lucoli inizia a spopolarsi e decide di darsi un futuro legando le sue sorti al turismo monotematico invernale dipendente dagli impianti sciistici di Campo Felice. Fino a qualche decennio fa sopravviveva ancora qualche scampolo di vita rurale e il paese, soprattutto d’estate, era molo animato, tant’è che qualcuno scrisse sul lavatoio di Colle di Lucoli “alla fonte ci sarà sempre qualcuno”; così è stato, a qualsiasi ora si attraversava il Colle, alla fonte c’era sempre qualcuno. Ai margini del percorso stradale che conduce a Campo Felice insistevano molte attività commerciali e di ristorazione frequentate non solo da turisti ma anche da numerosi allevatori.

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