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Tra radicalità e delusione: Andrea Camilleri

Written by laura. Posted in Articoli, homepage

di Adriano Voltolin

L’eredità che ci lascia Andrea Camilleri, quella che almeno pare la principale, è il grido assordante che ci viene da tempi lontani e che i grandi intellettuali siciliani paiono trasmettersi affinché qualcuno forse un giorno lo ascolti: da Verga a Sciascia a Pirandello, da Bufalino a Tomasi di Lampedusa e a Camilleri lo strazio dei vinti fa da contrappunto a quella ingiustizia come pratica delle classi dirigenti come l’ha chiamata Emanuele Macaluso commemorando l’amico e il compagno scomparso sulle pagine del Manifesto del 18 luglio 2019. La voce che viene dalla Sicilia attraverso i suoi intellettuali ci parla di una terra sconciata dalla soperchieria e dalla speculazione e di una classe dirigente che è, come aveva scritto Luigi Russo commentando il celebre passo manzoniano del “sopire e troncare, troncare e sopire”, caratterizzata da una impotenza di politico, che gira le difficoltà, le dissimula, le maschera invece di affrontarle. E’ la piccola politica farisaica che lascia le cose al punto di prima, corrompendole e lasciandole imputridire.

SADICI DAL CUORE PURO*:REAZIONI ALLE MORTI DEI MIGRANTI NEL MAR MEDITERRANEO UNA LETTURA PSICOANALITICA

Written by laura. Posted in Articoli, homepage

CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN TEORIA CRITICA DELLA SOCIETÀ
UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA

di Fiorella Fioretto

Maggio 2019

UN BERSAGLIO UTILE
Il clima politico italiano attuale è teatro perfetto per l’osservazione di fenomeni di creazione di nemici allo scopo di mantenere e rafforzare un pregiudizio sottoculturale e di preferenza politica. La logica in base alla quale “s’aimer, c’est haïr le même ennemi : j’épouserai donc votre haine”[1] viene adoperata quotidianamente; in questo breve saggio prenderemo in considerazione alcuni social networks (in particolare le pagine ufficiali Facebook e Twitter del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Interni Matteo Salvini) come luoghi virtuali di aggregazione di un determinato gruppo di persone, quello che sostiene il Capitano quasi sempre e, quasi sempre, in maniera fondamentalmente acritica.

DALL’IO AL NOI

Written by laura. Posted in Archivio seminari, homepage

anfiteatro

Sabato 25 Maggio 2019 – ore 9,30/13,00

Libreria Franco Angeli Bookshop
Piazzetta ribassata davanti al Teatro degli Arcimboldi
(MM5 – Bicocca; Bus 87; tram 7 – fermata Arcimboldi)
Ingresso libero

DALL’IO AL NOI

Dimitris Malidelis

Franco Romano’

Conduce il dibattito Adriano Voltolin

Gli autori tratteranno l’ampio tema del seminario secondo un’ottica psicoanalitica ed una culturale e
politica.
Il primo fornirà una panoramica teorica,completata da esempi clinici, sul ruolo della traslazione come nozione centrale della terapia psicoanalitica, che la differenzia da qualsiasi altra terapia psicologica. Verranno presentati i tre grandi modelli psicoanalitici: Freud, Klein, Bion, inoltre la scuola di Campo ed il rispettivo uso della traslazione. Il secondo esplorerà, fra i tanti noi possibili (fra cui si collocano anche una società letteraria ed una società di psicoanalisi critica) che rischiano di divenire fuorvianti oppure di costituire un alibi, quelli che hanno una priorità logica e di appartenenza comune: il linguaggio e la polis.

scarica la locandina 25.05

DALL’IO AL NOI – un passaggio complesso

Written by laura. Posted in homepage

anfiteatro

Sabato 30 Marzo 2019 – ore 9,30/13,00

Libreria Franco Angeli Bookshop
Piazzetta ribassata davanti al Teatro degli Arcimboldi
(MM5 – Bicocca; Bus 87; tram 7 – fermata Arcimboldi)
Ingresso libero

DALL’IO AL NOI-UN PASSAGGIO COMPLESSO

Luigi Borgomaneri

Luca Pinzolo

Conduce il dibattito Guido Bozzini

Pensare il passaggio dall’Io al Noi richiede la definizione di un luogo di transito: questo è individuato in una dimensione del comune o del transindividuale – elemento a-soggetto in cui i soggetti sono già-sempre immersi e co-costituiti.
Un momento straordinario di passaggiodall’Io al Noi si ebbe nella storia italiana durante i 600 giorni dell’ occupazione tedesca e della Repubblica Sociale Italiana. Dopo vent’anni di ubriacatura delle menti, una massa incalcolabile di uomini, donne e soprattutto giovani fu per la prima volta e in un contesto di totale marasma costretta a scelte e assunzioni di responsabilità drammatica. La pagina allora apertasi schiude però anche impensate possibilità di scoperta di valori sconosciuti, di confronto civile, di nuove forme di socialità e solidarietà.

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